(Italiano) I giudizi di Slow Wine, in visita al Consorzio del Brunello di Montalcino

I giudizi di Slow Wine, in visita al Consorzio del Brunello di Montalcino

Dopo il Gambero Rosso, a far visita al Consorzio del Brunello di Montalcino è toccato alla squadra di Slow Food, ospite nella sala degustazione della sede del Consorzio ieri e oggi. Due giornate intense di assaggi, degustazioni e valutazioni sul Brunello Riserva 2012 e sul Brunello 2013. “Le impressioni sono a doppia faccia – spiega Fausto Ferroni – l’anno scorso, nonostante le 5 stelle, la 2012 ci era sembrata un’annata impegnativa. Molto matura, tanto calore, ma una struttura tannica non adeguatamente bilanciata che ci ha lasciati perplessi. Gli assaggi di ieri e oggi ci hanno dato conferma, anche se chi ha una mano più felice è riuscito a creare delle belle Riserve”. Ottimi invece i giudizi sul Brunello 2013.
“Siamo rimasti impressionati dalla freschezza e dalla classicità della 2013, con una bella prospettiva di invecchiamento”. Il suo collega, Fabio Pracchia, si è invece soffermato sul Rosso di Montalcino 2016. L’attesa della critica era trepidante perché il Rosso è un vino contemporaneo, finalmente interpretato dalla stragrande maggioranza dei produttori nei termini di fragranza, freschezza e leggerezza gustativa. E il Rosso 2016 risponde a queste caratteristiche. Se devo dare un consiglio dico: tenete a lungo il Brunello 2013 e bevete tanto e subito il Rosso 2016”.

(Italiano) Il saluto del Consorzio del Brunello ad Assunto Pieri

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino piange la scomparsa di uno dei fondatori, Assunto Pie-ri, conosciuto da tutti come Sunto, che lo scorso 16 gennaio aveva compiuto 96 anni. Personaggio “storico” di Montalcino, aveva creato la propria azienda, Bellaria, nel 1963, poi passata al nipote Gianni Bernazzi agli inizi del 2000. Il suo impegno per il territorio lo aveva portato anche a ricoprire ruoli pubblici ed entrare in Consiglio Comunale. Fra i pionieri del Brunello di Montalcino, convinto assertore del sistema dell’eccellenza montalcinese, è stato fra i più consapevoli protagonisti della cre-scita internazionale della denominazione. La sua competenza, il suo entusiasmo, i suoi racconti sulla Montalcino del passato hanno tramandato nei giovani il senso dello sforzo comune per crescere insie-me, nonostante le difficoltà, come persone e come comunità.