Col d’Orcia tra i “big” dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi

Col d’Orcia entra a far parte dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi, l’associazione che raduna 19 delle griffe più rappresentative e prestigiose del Belpaese enoico. Col d’Orcia rappresenterà il Brunello di Montalcino, denominazione (oltre che un territorio) tra i più conosciuti e stimati dell’enologia italiana e sui mercati internazionali. La “new entry” prende il posto della Società Agricola Greppo – Biondi Santi che, in seguito ai nuovi assetti societari, ha deciso di lasciare l’Istituto nei mesi scorsi. Come riporta il sito specializzato WineNews, con 140 ettari vitati, di cui 108 destinati alla produzione di Brunello, l’azienda, guidata dal 1992 dal Conte Francesco Marone Cinzano (che in passato ha ricoperto la carica di presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino), è ormai passata completamente alla gestione bio, e nelle sue cantine vanta una collezione di 50.000 bottiglie di vecchie annate di Brunello, un vero e proprio tesoro. “Sono lieto di poter annunciare, a nome di tutti gli amici soci dell’Istituto Grandi Marchi, l’ingresso di un’altra famiglia di grande prestigio nella nostra compagine”, ha commentato Piero Mastroberardino, presidente dell’Istituto, accogliendo Col d’Orcia. Francesco Marone Cinzano si è invece detto “felice ed onorato di far parte di questo gruppo prestigioso, con l’intenzione di poter contribuire alla continua crescita e diffusione dei vini italiani nel mondo”.

Cupano a caccia dell’Award Platinum con il Brunello di Montalcino 2013

Inizia la corsa al “Paradiso Terrestre”, l’Award Platinum, il marchio più importante della guida online di “The WineHunter Award”, nata dall’esperienza di Helmuth Köcher, presidente e fondatore del Merano WineFestival (9-13 novembre 2018) e assegnato ai vini che si sono distinti per eccellenza e unicità. Un vertice a cui potranno assurgere, delle 2.500 etichette meritevoli dell’Award (sulle 5.000 assaggiate) appena 54, quelle capaci di superare i 93/100, la soglia di sbarramento per sperare di conquistare la medaglia “Platinum”. Spicca la Toscana, con 21 etichette, seguita da Piemonte (12), Trentino e Alto Adige (4), Veneto (3), Sicilia, Lombardia e Campania (2) e Molise e Friuli Venezia Giulia (1). A rappresentare Montalcino c’è Cupano, con il Brunello di Montalcino 2013. (Fonte: Montalcinonews).

“Brunello di Montalcino On Tour” fa tappa a Monforte d’Alba

Prosegue a Monforte d’Alba il “Brunello di Montalcino On Tour”, il progetto portato avanti dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino in collaborazione con l’agenzia Wine Zone. Bella partecipazione alle due master class che si sono svolte con curiosità e attenzione. E domani il Rosso Aperitivo offerto dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino chiuderà questa tappa piemontese. Queste le azienda che hanno partecipato: Banfi, Camigliano, Canalicchio di Sopra, Caprili, Col d’Orcia, Cortonesi, Fanti, Loacker Corte Pavone, Pietroso, San Polo, Talenti, Tenuta Buon Tempo, Tenute Silvio Nardi, Tornesi, Uccelliera Voliero. A fine settembre il tour proseguirà a Napoli per poi toccare la città di Trieste.

Stampa internazionale: “La Croix” parla del Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino protagonista nella stampa internazionale. La giornalista Paula Boyer, responsabile delle pagine del turismo del giornale francese “La Croix”, di cui cura anche l’edizione del weekend, ha pubblicato un articolo sul suo blog “Mon passeport pour le monde” che è ospitato proprio nel sito internet del giornale “La Croix”. Ogni giorno sarà pubblicato un post, saranno otto in totale, dove si parlerà di Montalcino, del suo territorio e, ovviamente del Brunello, il re del Sangiovese!

Potete leggerlo (in francese) qui.

Vendemmia 2018, il punto della situazione a Montalcino con il presidente del Consorzio Cencioni

“Non possiamo parlare di quantità elevate, ma le dimensioni dei grappoli sono più consistenti dello scorso anno. Ci preoccupa semmai questo andamento stagionale: l’umidità mattutina, i temporali… Le previsioni indicano un tempo buono, ma non sempre ci indovinano! Finora comunque grossi problemi non ci sono stati. Un po’ di mal dell’esca, ma come in tutta Italia. Molto dipenderà dall’ultimo periodo, quello della maturazione dell’uva”. Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, fa il punto della situazione alla vigilia della vendemmia, che a Montalcino, per quanto riguarda il Sangiovese, partirà indicativamente a metà settembre. Un ritorno alla normalità, quindi, dopo l’annata anomala nel 2017, quando a preoccupare i viticoltori furono l’assenza di pioggia, le gelate primaverili ed una vendemmia davvero troppo eterogenea.

Intanto la Coldiretti ha fatto una prima stima a livello nazionale: si prevede circa 46-47 milioni di ettolitri di produzione, ovvero un aumento tra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno, giudicato il più scarso dal dopoguerra. Un risultato in linea con la media dell’ultimo decennio che riapre un testa a testa per la leadership produttiva mondiale con la Francia, che tenterà di riprendersi il primato conquistato dal vino tricolore dodici mesi fa. La vendemmia alle porte, continua la Coldiretti, per via delle piogge di primavera e inizio estate, si porterà un ritardo di circa una settimana rispetto allo scorso anno. Le condizioni attuali fanno ben sperare per una annata di buona/ottima qualità anche se molto dipenderà dal resto del mese di agosto e da settembre.

(Fonte: Montalcinonews)

“Vini Buoni d’Italia”, per il Brunello di Montalcino ci sono 15 “Corone”

Siamo soltanto nel mese di luglio, ma le pubblicazioni delle guide del vino non vanno certo in vacanza. Ad aprire le danze, come da tradizione, è il Touring Club con “Vini Buoni d’Italia”, guida dedicata soltanto ai vini da vitigni autoctoni o di antica coltivazione del Belpaese. 440 le “Corone”, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida, che nei giorni scorsi a Buttrio, ha mandato il scena le sue finali “pubbliche”, unica pubblicazione del settore a farlo. Al vertice della qualità italiana, secondo la guida coordinata da Mario Busso e Alessandro Scorsone, c’è sempre il Piemonte, con 64 etichette premiate, seguito sul podio dal Veneto che, con 50, supera la Toscana, ferma a 44 “Corone” di cui 15, e quindi circa un terzo, assegnate al Brunello di Montalcino. Ecco la lista:

- Baricci Brunello di Montalcino Docg Riserva Nello 2012
- Casanova di Neri Brunello di Montalcino Docg Cerretalto 2012
- Casanova di Neri Brunello di Montalcino Docg Tenuta Nuova 2013
- Fattoi Ofelio e Figli Brunello di Montalcino Docg 2013
- Il Marroneto Brunello di Montalcino Docg Madonna delle Grazie 2013
- La Fortuna Brunello di Montalcino Docg Riserva 2012
- Le Macioche Brunello di Montalcino Docg Riserva 2012
- Mocali Brunello di Montalcino Docg Vigna delle Raunate 2013
- Poggio Antico Brunello di Montalcino Docg Riserva 2012
- Poggio di Sotto Brunello di Montalcino Docg Riserva Poggio di Sotto 2012
- Sesti Brunello di Montalcino Docg Riserva Phenomena 2012
- Siro Pacenti Brunello di Montalcino Docg Riserva PS 2012
- Solaria – Patrizia Cencioni Brunello di Montalcino Docg 2013
- Val di Suga Brunello di Montalcino Docg Vigna Spuntali 2012
- Vasco Sassetti Brunello di Montalcino Docg 2013.

(Fonte: Montalcinonews).

Addio a Sergio Marchionne, nel 2008 a Benvenuto Brunello presentò la piastrella celebrativa

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino vuole ricordare Sergio Marchionne in un momento felice, quello del giorno del suo arrivo nella nostra città in occasione di Benvenuto Brunello 2008. Marchionne era un grande ammiratore del Brunello di Montalcino e, a più riprese, lo ha ricordato. Per il Consorzio fu un grande onore averlo qui e sono tanti i ricordi che ci legano a quella giornata speciale che si coronò con la presentazione della piastrella celebrativa della vendemmia 2007, disegnata da Roberto Giolito, designer del Centro Stile Fiat. All’epoca il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino era il conte Francesco Marone Cinzano che ricorda così l’arrivo a Montalcino di Sergio Marchionne: “accettò con entusiasmo di venire da noi anche perché era un grande appassionato di Brunello. Ci tenne a venire. Arrivò in elicottero ed è stato un privilegio, per Montalcino e i suoi produttori, averlo avuto a Benvenuto Brunello”.

“Brunello On Tour” approda a Padova, successo per le degustazioni

“Brunello On Tour” si è fermato a Padova. Prosegue il progetto del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, in collaborazione con l’agenzia Wine Zone. Ieri giornata d’esordio a Padova, all’enoteca La Moscheta, con la doppia degustazione, guidata da Andrea Zarattini, che sarà replicata nelle giornate di oggi (ore 18.30 prima sessione, ore 20 seconda sessione) e domani (prima sessione ore 18, seguirà aperitivo dalle ore 19.15 alle ore 21.30). Posti limitati, sono 20 quelli disponibili, e già subito molto interesse al primo giorno con una platea molto attenta e curiosa di scoprire le peculiarità del “Re del Sangiovese”, il Brunello di Montalcino. Quella di Padova è soltanto l’ennesima tappa di “Brunello On Tour”, evento creato con l’intento di illustrare il territorio di Montalcino attraverso diversi momenti di degustazione. Il progetto si svilupperà durante tutto l’anno e comprenderà diverse tappe in varie città italiane.

Il sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino cambia look

Il sito del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino cambia look e si rinnova. Da oggi è online la nuova versione, rivista completamente nella veste grafica e fotografica e ottimizzata per gli smartphone. Il nuovo sito garantisce una maggiore visibilità alle aziende consorziate, con una sezione ad hoc con foto, storia, contatti e informazioni utili per raggiungere le cantine. Da segnalare anche una finestra per la reportistica degli eventi svolti, con documentazione fotografica e descrittiva, e un più ambio spazio dedicato alle attività del Consorzio e alle news di Brunello.tv. Si allarga poi la copertura linguistica. Oltre ad italiano, inglese e cinese, è presente la versione in giapponese! Visita e scopri il nuovo sito al link: http://www.consorziobrunellodimontalcino.net/

Montalcino e il Brunello protagonisti alla “New York Wine Experience”

  Montalcino e il Brunello ancora una volta protagonisti negli States. “Nel 2006 siamo arrivati primi con il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001, undici anni dopo è arrivato il quarto posto con il Brunello di Montalcino Etichetta Bianca 2012. Per noi è un onore e una grande gioia perché conferma la costanza per il lavoro che facciamo e cinquanta anni di storia unica. Siamo davvero felici”. Queste le parole rilasciate alla Montalcinonews da Giacomo Neri in merito alla notizia del tasting dedicato ai migliori 10 vini del 2017 di “Wine Spectator” che saranno protagonisti di un importante evento a Manhattan (la “New York Wine Expericence”). Giacomo Neri presenterà, in veste di produttore, uno dei suoi gioielli di famiglia davanti all’importante platea degli States. Un Paese, gli Usa, che rimane il primo mercato straniero per l’Italia del vino, dove le importazioni enoiche, nei primi 5 mesi del 2018, sono diminuite del 6,8% in volume e cresciute del 9,7% in valore, con l’Italia che, secondo l’Italian Wine & Food Institute, è cresciuta del +0,6% in quantità e del +11,3% in valore (608 milioni di dollari). II Belpaese sarà protagonista di uno degli appuntamenti del vino più celebri in Usa, la “New York Wine Experience” di “Wine Spectator”, che come da tradizione andrà in scena ad ottobre (18-20) al Marriot Marquis Hotel, nel cuore di Manhattan. Anche Montalcino sarà al centro dell’attenzione nei seminari della “New York Wine Experience”, come quello dedicato alla verticale dei vini della Tenuta Greppo di Biondi Santi, la cantina dove nell’Ottocento è nato il Brunello di Montalcino. E poi con il tasting sui top 10 di “Wine Spectator” con Casanova di Neri.